|
Turbigo
è localizzato in un'area geografica fornita
di ottime infrastrutture e servizi:
aeroporto di Malpensa a 15 minuti, autostrada
MI-TO a 15 minuti (uscita Arluno,Boffalora
Ticino o Novara Est), è attraversato dalla
Strada Statale gallaratese N° 341 e dalla
provinciale 146, collegato con Milano e Novara
tramite le Ferrovie Nord Milano. In questa
cittadina sono localizzate due importanti
centrali elettriche: una, idroelettrica, costruita
nei primi anni del 1900 e ampliata nel 1925,
l'altra, termoelettrica, costruita nei primi
anni sessanta e ampliata negli anni settanta,
oggetto, da parte dell'ENEL, di una grande
intervento d'ampliamento e riconversione,
terminato solo alla fine del secolo scorso.
In questo, comune sono insediate numerose
aziende artigianali e industriali nei settori
meccanico, conciario, manifatturiero. Il comune
è anche fornito di un moderno impianto per
la depurazione delle acque. Turbigo si dimostra,
da sempre, una
forte attrazione turistica;
infatti, un visitatore che decidesse di visitarla
potrebbe tranquillamente scegliere tra un'
escursione ambientale negli splendidi boschi
del Parco, un bagno con tintarella lungo le
spiagge del suo fiume blu, un'escursione in
bicicletta, su pista ciclabile, sulla sponda
del Naviglio Grande. Potrebbe proseguire la
sua giornata turistica visitando i luoghi
della storia turbighese: un bel castello
preducale con un grande parco (sec.
XIII) restaurato negli anni venti da Carlo
Bonomi; la Corte Nobile (sec. XVI)
residenza del Cardinal Flaminio Piatti; Villa
Tatti (XVII), dove è possibile osservare
un bel portale settecentesco; Villa Barozza
(sec. XVII), sorta su di un convento degli
Agostiniani Scalzi con volte a botte e a crociera;
la chiesa dei SS. Cosma e Damiano sorta
su di un'area di un'altra antichissima chiesa
(sec. XVII); Palazzo De Cristoforis
(sec: XIX) con fondamenta antichissime; Cascina
Scaldasole (sec. XIX) con un bel torrione
centrale. Altre importanti opere sono sorte
nel XX secolo, soprattutto per merito di Carlo
Bonomi, come La Selvaggia (1921-22),
Piazza S. Francesco (1936), la torre
del monumento ai caduti; mentre la
chiesa Parrocchiale, S. Maria Assunta
(1935), fu progettata dal'ing. Maggi su di
un'area dove già preesisteva una chiesa del
Cinquecento. Le opere di più recente costruzione
sono il Monumento ai caduti, il
Palazzo Municipale, Piazza 1° Maggio,
il Cimitero cittadino, tutte progettate
dell'architetto Angelo Vittorio Mira Bonomi.
La giornata del visitatore potrebbe concludersi
con una cenetta in qualche trattoria lungo
il fiumeTicino o sul Naviglio Grande.
|